Domenica, 21 marzo 2010 - ore 03:18

Finanziamento pubblico ai giornali

Da Grillipedia.

Alcuni estratti più interessanti del dossier della Gabanelli su Report

«Alla fine della fiera i giornali prendono un sacco di soldi ma i giornalisti precari e sottopagati sono sempre di più. Questo permette agli editori di "farli rigare dritto".

Tutto comincia con la legge del 1981 che da un aiuto ai giornali di partito perché non in grado di sostenersi da soli. Se tutto fosse finito lì oggi lo Stato sborserebbe 28 milioni di euro all?anno. Invece nell?87 la legge cambia e basta che due deputati dicano il tal giornale è organo di un movimento politico, che può attingere al grande portafoglio, poi nel 2001 la legge cambia di nuovo:bisogna diventare cooperativa. E così siamo arrivati a spendere 667 milioni euro all?anno

In Europa solo un altro paese finanzia i giornali (la Francia) ma sborsa solo 250 milioni e solo per i giornali di partito e con poca pubblicità.

Il contributo statale si basa sui costi e sulla tiratura. Più copie stampi più aumenta il contributo ma devi venderne almeno il 25% della tiratura, per esempio L?opinione tira 30000 copie, se vuole i soldi pubblici ne deve vendere 7500. Ma non ce la fa. Allora per fare numero vende sottocosto a 10 centesimi. L?Unità vende 60.000 copie ma nestampa più del doppio e il suo contributo viene calcolato anche su queste copie di scarto. (emergenza rifiuti???)

Alcuni, come Libero, regalano copie lasciandole in giro per la città. Le copie regalate fatte risultare vendute fanno alzare le tariffe pubblicitarie e aumentando la tiratura aumenta pure il contributo dello stato.

Tutti mangiano, nessuno escluso, giornali di destra, sinistra, del Vaticano (CEI), della CISL, ma anche giornali di cavalli, sport, auto, ecc. ...proprio tutti, alcuni dei quali escono con appena quattro pagine.

Incassano corposi contributi anche su spese telefoniche, elettriche e costo della carta e spese postali. Nel 2004 La Repubblica-Espresso riceve 12 milioni di euro, RCS e Corriere della Sera 25 milioni di euro. Il sole 24 Ore della Confindustria, 18 milioni di euro. La Mondatori 30 milioni di euro. Sono contributi indiretti, ad esempio, Il Sole 24 Ore è il quotidiano che ha più abbonati in assoluto, ogni volta che il giornale viene spedito invece di 26centesimi ne spende 11. La differenza ce la mette lo stato. Nel 2004 ci ha messo 11 milioni e 569 mila euro.

Il Partito Radicale da sempre ha scelto di farsi finanziare la radio. Prende 4 milioni di euro l?anno. Ma non erano contrari al finanziamento pubblico? Anche Radio Padania e Radio Maria incassano finanziamenti pubblici.

Alcune testate ringraziano della gentilezza versando a loro volta donazioni ai partiti.»


Inoltre, leggendovi le pagine che seguono ...

«Attingono a questi cospicui contributi anche giornali che non escono in edicola ma che arrivano per corrispondenza agli iscritti di qualche partito politico; giornali che hanno una tiratura di poche migliaia di copie; gionali che hanno una redazione composta da due o tre gionalisti; giornali che vengono regalati affinché aumenti la tiratura e dunque il contributo dello Stato; giornali che vengono mandati al macero affinché aumenti la spesa per la carta (sprecata) e dunque il contributo dello Stato; giornali che, con parte del denaro pubblico percepito, sovvenzionano quei partiti politici che gli consentono di ricevere quello stesso denaro: questa ampia e paradossale casistica ci spinge a ritenere, senza ombra di dubbio, che i giornali, di privati, dovrebbero vivere grazie al contributo dei privati cittadini che li leggono e non attingendo ad enormi quote di denaro pubblico.»


Indice

Speciale Contributi all'Editoria

dal portale del Governo italiano - Presidenza del Consiglio dei ministri - Speciale Contributi all'Editoria

nella pagina in questione si può linkare sui seguenti:

  1. Legge Finanziaria 2006 del 23 dicembre 2005 n. 266, art. 1, commi da 454 a 465 e comma 574;
  2. Contributi diretti per l'anno 2003 ai giornali politici e delle minoranze linguistiche;
  3. Contributi diretti per l'anno 2003 alle testate di cooperative speciali già organi di movimento politico con due parlamentari (legge quest'ultima abolita dall'art. 153 della legge 388/2000);
  4. Contributi diretti per l'anno 2003 alle testate edite da cooperative editoriali;
  5. Contributi per l'anno 2004 alle testate per i non vedenti;
  6. Contributi per l'anno 2003 alla stampa italiana all'estero:
    1. giornali italiani pubblicati e diffusi all'estero;
    2. pubblicazioni edite in Italia e diffuse prevalentemente all'estero;
  7. Contributi per l'anno 2003 ai quotidiani teletrasmessi all'estero;
  8. Credito d'imposta per l'anno fiscale 2004 pari al 10% della spesa complessiva per l'acquisto della carta;
  9. Contributi per l'anno 2004 per le compensazioni a Poste Italiane Spa per le tariffe speciali applicate alle spedizioni editoriali;
  10. Sono in corso di elaborazione i dati relativi ai finanziamenti concessi alle imprese editoriali (ex lege 62/2001) per il credito agevolato e per il credito d'imposta in relazione agli investimenti fissi di ristrutturazione e ammodernamento della capacità produttiva;
  11. Fondo per la riqualificazione e la mobilità dei giornalisti;
  12. Contributi alle imprese radiofoniche
    1. Contributi alle imprese radiofoniche organi di movimento politici erogati per l'anno 2003 ai sensi dell'art. 4 della legge n. 250/1990
    2. Rimborsi alle imprese radiofoniche a carattere locale per le spese per abbonamento alle agenzie di informazione per l'anno 2003 ai sensi dell'art. 7 della legge n. 250/1990
    3. Rimborsi delle spese per abbonamento ai servizi delle agenzie di informazione erogati per l'anno 2003 ai sensi dell'art. 8 della legge n. 250/1990
  13. Rimborsi alle televisioni locali delle spese per l'abbonamento ai servizi forniti dalle agenzie di informazione erogati per l' anno 2003 ai sensi dell' articolo 7 della legge n.422 del 1993.



DDL sull'editoria

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 12 ottobre 2007, ha approvato un Disegno di Legge per la nuova disciplina dell'editoria e che delega al Governo l'emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale. DDL_editoria_030807.pdf‎



Circolare esplicativa della nuova normativa, riguardante i contributi alle imprese editrici di giornali e di radiodiffusione sonora e televisiva. 7 MAR 2007

Circolare7marzo2007.pdf



Report - Il finanziamento quotidiano

Report si interroga su come vengono spesi i finanziamenti dello stato nel settore dell'editoria
Messa in onda: 23/04/2006 - Durata: 01:28:54:00

Report - Il finanziamento quotidiano - il video

IL FINANZIAMENTO QUOTIDIANO di Bernardo Iovene - tutto il testo delle interviste



Internet e stampa

da InterLex - diritto teconologia informazione - Internet e stampa - INDICE

decine e decine di link su temi di estrema importanza per conoscere come i media sono e devono comportarsi ....

87. Servono regole chiare per l'informazione sul web di Manlio Cammarata - 26.06.06
86. L'orfana figura del direttore responsabile di Daniele Minotti - 26.26.06
85. Indymedia, un sequestro "politico"? - 21.10.04
84. Giudice disinformato, ROC in ritardo? - 25.03.04
83. Il nuovo diritto d'autore estende cronaca e critica di Franco Abruzzo - 22.05.03
82. "Testata editoriale telematica": le sviste del legislatore di Guido Scorza - 05.05.03
81. Le garanzie della Costituzione per l'informazione in rete di Daniele Coliva - 24.10.02
80. Quando Serse frustava il mare di Claude Almansi - 19.09.02
79. Le leggi sulla stampa e la libertà del web di Manlio Cammarata - 23.04.02
78. "Rendere esplicito", questo è il problema di Manlio Cammarata - 11.04.02
77. Internet e stampa, le decisioni dei giudici di Daniele Minotti - 11.04.02
76. Anonimato in Rete e responsabilità del provider di Guido Scorza - 11.04.02
75. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 9 - 11.04.02
74. Cambiare le regole non significa abolirle di Manlio Cammarata - 20.12.01
73. Professione giornalistica e università di Franco Abruzzo - 20.12.01
72. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 8 - 14.06.01
71. "Fare informazione" e "dare informazioni" sono cose diverse di Andrea Monti - 20.12.01
70. Editoria, un confuso groviglio normativo di Manlio Cammarata - 27.11.01
69. Ancora domande sull'informazione on line di Manlio Cammarata - 22.11.01
68. Con la scusa di combattere il terrorismo - di Manlio Cammarata - 17.09.01
67. Questa volta non sono "effetti speciali" di Manlio Cammarata - 13.09.01
66. L'alternativa è tra giornalista e delinquente di Manlio Cammarata - 19.07.01
65. ROC: lo "scombinato disposto" delle leggi e del regolamento - 19.07.01
64. La legge 62/01 e il registro degli operatori Analisi di Franco Abruzzo - 19.07.01
63. Nel ROC solo gli editori che prevedono "ricavi" di Manlio Cammarata - 12.07.01
62. La legge 62/01: i nodi arrivano al pettine di Manlio Cammarata - 05.07.01
61. Il primo sequestro di un sito web dopo la legge 62/01 - Ordinanza del tribunale di Latina
60. "High Time" per una nuova giurisprudenza - di Daniele Coliva - 21.06.01
59. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 7 - 21.06.01
58. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 6 - 14.06.01
57. Il mistero del registro degli operatori di comunicazione - 14.06.01
56. La Corte costituzionale ha risolto il problema nel '71 di Franco Abruzzo - 14.06.01
55. La Rete ci difende dai rischi della Rete di Manlio Cammarata - 07.06.01
54. Due domande a Franco Abruzzo di Manlio Cammarata - 23.05.01
53. La registrazione delle testate on-line è un obbligo di Franco Abruzzo - 23.05.01
52. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 5 - 17.05.01
51. Le parole della legge e l'intenzione del legislatore - 10.05.01
50. Indicazioni obbligatorie e diritto all'anonimato di Claudio Manganelli - 10.05.01
49. I veri rischi della legge 62/01 di Guido Scorza - 10.05.01
48. Vanno registrate le testate on line di Franco Abruzzo (da Il Sole 24 Ore) - 03.05.01
47. La Costituzione e la professione di giornalista di Rodolfo Falvo - 03.05.01
46. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 4 - 03.05.01
45. Si vuole mettere il bavaglio alla Rete? Comunicato Assoprovider - 03.05.01
44. La legge sull'editoria viola le norme dell'Unione europea di Stefano Valentino - 26.04.01
43. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 3 - Domande e risposte - 26.04.01
42. Il giro di vite - Re Tentenna legifera su internet di Giacomo Papi - 26.04.01
41. Processo per stampa clandestina: la parola alla difesa di Andrea Monti - 19.04.01
40. Voglio anch'io il First Amendment di Giuseppe Attardi - 19.04.01
39. Siti amatoriali esenti dall'iscrizione? Schema coordinato delle norme in vigore - 19.04.01
38. In pericolo in Italia la libertà della comunicazione in rete? Società Internet - 19.04.01
37. "L'iscrizione è condizione per l'inizio delle pubblicazioni" - 12.04.01
36. Le responsabilità dell'informazione on line di Manlio Cammarata - 12.04.01
35. Legge 62/01: due interventi significativi - 12.04.01
34. "Nuova Informazione" per la libertà di parola on line Comunicato di Nuova Informazione - 10.04.01
33. E' finito il tempo delle corporazioni di Manlio Cammarata - 09.04.01
32. Come essere in regola con le norme sulla stampa - 2 - 09.04.01
31. Stampa telematica: due provvedimenti del tribunale di Salerno - 09.04.01
30. Attenzione: non tutti i siti sono soggetti alla registrazione. Anzi... 06.04.01
29. Qui succede un "quarantotto" di Manlio Cammarata - 04.04.01
28. Editoria: è il prodotto che fa la differenza di Andrea Monti - 04.04.01
27. Come mettersi in regola con le norme sulla stampa - 1 - 04.04.01
26. Non ci resta che chiudere? di Manlio Cammarata - 01.03.01
25. Stampa telematica, gli emendamenti del Governo - 01.03.01
24. "Direttore responsabile" e responsabilità del provider di Manlio Cammarata - 14.12.2000
23. Non vogliamo la registrazione obbligatoria di Marco Mazzei - 14.12.2000
22. Come riconoscere l'informazione professionale on line? di Rodolfo Falvo - 14.12.2000
21. Stampa e Rete, il problema non è l'articolo 5 di Manlio Cammarata - 07.12.2000
20. L'appello di Franco Abruzzo al Ministro della giustizia - 07.12.2000
19. Chi si rivede? Il diavolo nella rete di Giancarlo Livraghi - 12.10.2000
18. Il coro dei bugiardi alla seconda crociata di Giancarlo Livraghi - 05.10.2000
17. Informazione giuridica: su carta oppure on line? di Daniele Minotti - 26.07.2000
16. Quali regole per l'informazione in rete? di Manlio Cammarata - 19.07.2000
15. Dalla relazione annuale dell'Autorità per le garanzie per le comunicazioni - 19.07.2000
14. Il contributo per l'AGCOM: chi paga? Daniela Redolfi - 19.07.2000
13. I pugili suonati della carta stampata di Manlio Cammarata - 15.06.2000
12. "I LOVE YOU": ma i veri colpevoli non sono a Manila di Manlio Cammarata - 11.05.2000
11. La registrazione dei periodici on line di Marcello Bergonzi Perrone - 13.01.2000
10. Regole vecchie per un mondo nuovo di Manlio Cammarata - 09.07.98
9. Non c'è differenza tra una home page e la copertina di un giornale 01.07.98
8. Ordinanza del Tribunale di Bari 11 giugno 1998 (Diritto d'autore e informazione telematica)
7. Ordinanza del Tribunale di Roma del 6 novembre 1997 per la registrazione della testata InterLex
6. Editoria elettronica, un pasticcio legislativo di Manlio Cammarata - 03.06.97
5. L'informazione su Internet e le leggi sulla stampa di Manlio Cammarata (22.05.97)
4. Aspetti evolutivi del regime giuspubblicistico di Internet di Pasquale Costanzo (28.01.97)
3. Chi ha paura del giornale digitale? di Sergio Dall'Omo (20.12.96)
2. Aspetti problematici del regime giuspubblicistico di Internet di Pasquale Costanzo (14.10.96)
1. Il giornalismo nell'era delle reti digitali di Sergio Dall'Omo (27.05.96)



Finanziamento pubblico all'editoria

Finanziamento pubblico all'editoria

Ai sensi della normazione vigente i contributi pubblici erogati all'editoria ammontano a circa 667 miloni di euro. Chi sono i beneficiari di questo denaro pubblico? Quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti o da società la cui maggioranza del capitale sociale sia detenuta da cooperative; quotidiani editi da cooperative costituite entro il 30 novembre 2001, già organi di movimenti politici; giornali organi di movimento politico avente un proprio gruppo parlamentare o due europarlamentari eletti nelle proprie liste; imprese editrici di quotidiani, periodici e libri ammesse al beneficio del credito di imposta sulle spese sostenute per l'acquisto della carta; imprese radiofoniche organi di movimenti politici...


Attingono a questi cospicui contributi anche giornali che non escono in edicola ma che arrivano per corrispondenza agli iscritti di qualche partito politico; giornali che hanno una tiratura di poche migliaia di copie; gionali che hanno una redazione composta da due o tre gionalisti; giornali che vengono regalati affinché aumenti la tiratura e dunque il contributo dello Stato; giornali che vengono mandati al macero affinché aumenti la spesa per la carta (sprecata) e dunque il contributo dello Stato; giornali che, con parte del denaro pubblico percepito, sovvenzionano quei partiti politici che gli consentono di ricevere quello stesso denaro: questa ampia e paradossale casistica ci spinge a ritenere, senza ombra di dubbio, che i giornali, di privati, dovrebbero vivere grazie al contributo dei privati cittadini che li leggono e non attingendo ad enormi quote di denaro pubblico. A nostro parere, tutti i beneficiari che abbiamo indicato dovrebbero percepire sovvenzioni pubbliche pari a 0 euro.


Ma c'è una categoria di beneficiari, l'editoria speciale periodica per non vedenti, che, in considerazione della funzione sociale svolta e delle cifre incassate (notevolmente inferiori rispetto a quelle delle categorie menzionate) riteniamo non debba essere cancellata.


Elenco aggiornato al 2 gennaio 2006 delle imprese editrici di quotidiani, periodici e libri ammesse al beneficio del credito di imposta sulle spese sostenute per l'acquisto della carta utilizzata nell'anno 2004 ai sensi dell'art. 4, commi da 181 a 186 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004) Carta.pdf‎


Contributi erogati anno 2003 - art. 3, comma 10 legge 250 del 1990 (giornali organi di movimento politico avente un proprio gruppo parlamentare o due europarlamentari eletti nelle proprie liste, nonché giornali organi di minoranze linguistiche aventi un rappresentante in parlamento) Mov.pdf


ELENCO AGGIORNATO AL 2.1.2006 DEI RIMBORSI DELLE SPESE PER L'ABBONAMENTO AI SERVIZI DELLE AGENZIE DI INFORMAZIONE EROGATI AI SENSI DELL'ARTICOLO 4 LEGGE 7 AGOSTO 1990 N.250 PER L'ANNO 2003 ALLE IMPRESE RADIOFONICHE DI INFORMAZIONE Radio.pdf


Contributi erogati anno 2003 - Art. 3, commi 2, 2 bis, 2 ter, 2 quater legge 250 del 1990 (quotidiani e periodici editi da cooperative di giornalisti o da società la cui maggioranza del capitale sociale sia detenuta da cooperative nonché quotidiani italiani editi e diffusi all'estero e giornali in lingua di confine) Coop.pdf


Contributi erogati anno 2003 - art. 153 Legge 388 del 2000 (quotidiani editi da cooperative costituite entro il 30 novembre 2001, già organi di movimenti politici) Coop2.pdf



Alcuni file di dati relativi all'audicence dei veri network ... questo genere di dati serve per "catalizzare" la raccolta pubblicitaria ... DATI AUDIWEB Aprile 2006


AUDIPRESS - 2006/II (dati cumulati Primavera 2006 + Autunno 2006) DATI AUDIPRESS Anno 2006 - II°


DATI RIASSUNTIVI MEDI - Media mobile di 12 mesi - da Febbraio 2006 a Gennaio 2007 (dati dichiarati dall'editore e pubblicati sotto la sua responsabilita') ADS_m_q_s_feb06_gen07.pdf



Legge 7 marzo 2001, n. 62

Legge 7 marzo 2001, n. 62 "Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2001 la ... LEGGE sull'editoria



XXV Congresso Nazionale della Stampa Italiana

Nel documento, approvato per acclamazione al XXV Congresso Nazionale della Stampa Italiana, riunito a Castellaneta Marina dal 26 al 30 novembre scorso, si propone una moratoria «dei dati d'ascolto dei tg scomposti minuto per minuto», proprio per togliere ad editori e direttori «l'arma impropria delle curve di ascolto consultate ogni mattina come un oracolo per decidere se raccontare l'efferato delitto o la repressione in Birmania, il gossip o l'emergenza delle morti bianche sul lavoro». Sempre in questo documento si legge quindi che «le tre 'SSS', sesso, sangue e soldi, sono tornate con prepotenza a dominare l'informazione televisiva che, ancora una volta, in nome degli ascolti, la "macelleria" e il gossip, hanno occupato l'apertura dei tg, con uno-due inviati mandati per settimana a seguire e inseguire voci, emozioni e indiscrezioni». ... XXV Congresso Nazionale della Stampa Italiana, Castellaneta Marina 26 - 30 novembre 2007

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